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De Coster, Charles-Théodore-Henri

scrittore belga di lingua francese (Monaco di Baviera 1827-Ixelles, Bruxelles, 1879). Trasferitosi ventenne a Bruxelles per compiervi studi di diritto, prese a frequentare gli ambienti letterari, rinunciando alla carriera e vivendo poi sempre di modesti impieghi. I suoi tentativi letterari non gli procurarono la fama sperata: né le opere di ricostruzione storica come le Légendes flamandes (1858), scritte in un francese arcaicizzante, né i Contes brabançons (1861) e neppure il suo capolavoro, il romanzo intitolato La légende et les aventures héroïques joyeuses et glorieuses d'Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au pays de Flandre et ailleurs (1868), specie di epopea eroicomica (in francese solo apparentemente arcaico, in realtà personalissimo), ambientata nella Fiandra dominata dagli Spagnoli del sec. XVI. Scialbo appare invece l'ultimo romanzo, Le voyage de noce (1872). Di lui rimangono anche Lettres à Elisa (postume, 1899), testimonianza di un lungo amore infelice.

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