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De Palma, Brian

regista cinematografico statunitense (Newark, New Jersey, 1940). Già autore negli anni Sessanta di film personali ma poco fortunati (Hi, Mom!, 1969), si ripresentò nel decennio successivo quale epigono di Hitchcock, coltivando una variante del genere fantastico fatta di thrilling, di melodramma e d'orrore. Tra i suoi titoli (Le due sorelle, 1973; Complesso di colpa e Carrie, lo sguardo di Satana, 1976) primeggia Il fantasma del palcoscenico (1974), rifacimento musical-rock, non privo d'ironia, di un classico horror film del cinema muto. Grande successo ha ottenuto nel 1978 con Fury, vicenda apocalittica di sangue, spionaggio e parapsicologia. Sono seguiti Vestito per uccidere (1980), Blow Out (1981), Scarface (1983), Omicidio a luci rosse (1984), Gli intoccabili (1987), Vittime di guerra (1989), Il falò delle vanità (1990), tratto dal best seller di T. Wolfe, Doppia personalità (1992), Carlito's Way (1993), Mission: Impossible (1996), tratto da una serie TV di enorme successo degli anni Settanta e con T. Cruise nelle vesti di protagonista. Dopo Omicidio in diretta (1998), con N. Cage e G. Sinise, all'inizio del 2000 ha ultimato le riprese di Mission to Mars, ancora con Sinise e T. Robbins. Nel 2002 ha girato Femme fatale, con R. Romijn-Stamos come protagonista. Nel 2006 ha presentato alla Mostra del cinema di Venezia The black Dahlia, mentre nel 2007 ha presentato Redacted, con cui ha vinto il Leone d'argento. Sempre a Venezia nel 2012 ha presentato il thriller erotico Passion.

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