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Decàpodi

sm. pl. [sec. XIX; da deca-+-podo].

1) Ordine (Decapoda) di Crostacei Malacostraci della sottoclasse degli Eumalacostraci. Tra le principali caratteristiche anatomiche presentano: le notevoli dimensioni dell'esopodite mascellare; la trasformazione di tre paia di appendici toraciche in massillipedi; la presenza, in genere, di più serie di branchie; l'esistenza di una statocisti in corrispondenza del segmento prossimale delle antennule. I Decapodi devono il loro nome al fatto di possedere 5 paia di arti toracici (quelli posteriori) adattati alla deambulazione e alla natazione. I Decapodi di tipo macruro posseggono un corpo allungato e approssimatamente cilindrico, il cui addome termina in un ventaglio caudale; le loro appendici sono piuttosto sottili e ogni paio di arti toracici può essere munito di chele (per esempio, il gambero di fiume). I Decapodi del tipo brachiuro posseggono un cefalotorace grandemente sviluppato in senso laterale e schiacciato in senso dorso-ventrale; il loro addome ridotto è ripiegato sotto il cefalotorace; le appendici corporee sono in genere piuttosto brevi e robuste, mentre le chele compaiono soltanto sul quarto paio di arti toracici (per esempio, fra varie specie di granchio). I Decapodi possono essere suddivisi in Natanti e Reptanti.

2) Ordine (Decapoda) di Molluschi Cefalopodi della sottoclasse dei Dibranchiati noti anche come Sepiidi. I Decapodi, detti anche Decabrachii, sono caratterizzati da otto braccia uguali e due tentacolari, munite di ventose peduncolate; il mantello è provvisto di espansioni laterali con funzioni di pinne; la conchiglia, quasi sempre presente, è interna. L'ordine comprende numerose specie di totani, calamari e seppie.