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Decazes, Elie

statista francese (Saint-Martin-en-Laye 1780-Decazeville 1860). Magistrato durante il periodo napoleonico, nel 1814 combatté con la guardia nazionale per la difesa di Parigi e si schierò con Luigi XVIII, al quale restò fedele durante i Cento giorni (marzo-giugno 1815). Dopo la seconda restaurazione fu prefetto e poi ministro di Polizia; nel 1818 fu nominato dal re di Danimarca duca di Glücksberg. Nel 1816 fu uno degli artefici della caduta della Camera introvabile e uno dei fondatori del movimento dei costituzionalisti. Ministro degli Interni nel 1818, fu di fatto capo del governo e adottò con Dessolles una politica tendente ad annientare il partito degli ultras. Fece votare la legge del 1º maggio 1819, che ristabiliva la libertà di stampa, e tentò una politica di conciliazione ostacolata sia dagli ultras, sia dai liberali. Dimissionario dopo l'assassinio del duca di Berry, ebbe nuovi incarichi sotto il “governo di luglio” (1834) e si ritirò definitivamente dopo la rivoluzione del 1848.

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