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comune in provincia di Cagliari (25 km), 17 m s.m., 44,81 km², 4025 ab. (putzesi), patrono: Madonna delle Grazie (2 luglio).

Centro del Campidano, situato alla destra del Flumini Mannu. Borgo della curatoria di Gippi, nel Giudicato di Cagliari (sec. XI), dopo la spartizione passò ai conti Della Gherardesca (1258) e poi al comune di Pisa. Subì il dominio spagnolo (1479) e venne in seguito incorporato nella Contea di Villasor (1497), che fu eretta a marchesato nel 1594 e passò nel 1703 ai De Silva Alagon fino all'abolizione dei feudi (1839).§ La parrocchiale di Nostra Signora delle Grazie, di stile gotico-aragonese, conserva cappelle e presbiterio con volte gemmate, e un polittico ligneo dei sec. XVI-XVII. Nei dintorni sorgono chiese rurali in stile romanico e bizantino.§ L'economia si basa sull'agricoltura, con coltivazioni specializzate di ortaggi (anche in serra), cereali, barbabietole da zucchero e alberi da frutto; sono praticati la floricoltura e l'allevamento (ovini, caprini, suini e bovini). Altre risorse economiche provengono dall'attività di imprese edili.

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