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Dehmelt, Hans G.

fisico statunitense di origine tedesca (Görlitz 1922). Studiò a Breslavia e, finita la guerra, si laureò a Gottinga. Trasferitosi negli Stati Uniti, ne assunse la cittadinanza nel 1961. Nello stesso anno iniziò a insegnare all'Università di Washington. È membro dell'Accademia nazionale delle Scienze degli Stati Uniti. È riuscito, perfezionando la trappola di Penning (che utilizza un forte campo magnetico statico e un debole campo elettrico statico) a isolare per l'osservazione un singolo elettrone (1973), e a studiarne quindi meglio le proprietà. Ha ideato un metodo – basato sull'impiego di un laser – per raffreddare elettroni e ioni, cioè fino a ridurne l'energia quasi al limite teorico; è stato così possibile misurare le frequenze atomiche e i singoli salti quantici con una precisione prima irraggiungibile. Nel 1989 gli è stato conferito, con N. F. Ramsey e W. Paul, il premio Nobel per la fisica.

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