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Della Pòrta, Giambattista

studioso e letterato italiano (forse Napoli 1535-1615). Inventò e descrisse strumenti ottici fra i quali pare anche il cannocchiale, sperimentò la camera oscura, la lanterna magica e un primo rudimentale termometro; studiò inoltre l'alchimia e l'astrologia. Fondò a Napoli nel 1560 l'Accademia dei Segreti della natura e scrisse De magia naturali libri IV, in cui è sviluppata la sua concezione magico-spiritualistica del mondo (simile a quella di Paracelso). È noto soprattutto per la sua opera letteraria: scrisse alcune tragedie, delle quali ne è pervenuta una sola (Giorgio, 1611), e varie commedie fra le quali l'Astrologo (1570), Cintia (1591), La fantesca (1592), La trappolaria (1596), I due fratelli rivali (1601). Sono tipiche commedie erudite di derivazione plautina, ricche di elementi popolareschi con echi della commedia dell'arte.

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