Questo sito contribuisce alla audience di

Della Róbbia, Luca

scultore e ceramista italiano (Firenze ca. 1400-1482). Massimo rappresentante della famiglia di artisti che annovera fra i suoi esponenti principali anche il nipote Andrea e il pronipote Giovanni, Luca Della Robbia doveva aver già raggiunto una buona fama nel 1431, se in quest'epoca gli veniva commessa la cantoria marmorea nel duomo di Firenze (ora al Museo dell'Opera del Duomo), fronteggiante quella di Donatello, che, con uno stile diverso, morbido e composto, dimostra la stessa piena adesione al mondo rinascimentale. Nel 1437 gli furono affidati cinque rilievi marmorei con le arti liberali, a completamento della serie del campanile di Giotto. Nel ciborio (ora in S. Maria di Peretola) del 1441, accanto al marmo, compare per la prima volta la caratteristica terracotta “invetriata” che nelle mani dell'artista diventerà una straordinaria materia espressiva. La vivace e ricca attività di Luca e della sua fiorente bottega, pur sviluppatasi anche fuori di Firenze, mantenne il suo centro principale nel cantiere di S. Maria del Fiore. Della Robbia eseguì per esso molte opere, tra cui le due lunette in terracotta invetriata con la Resurrezione (1442-45) e l'Ascensione (1446-51), e la porta bronzea della sacrestia delle Messe (1445-69) che rivela, nel suo classicismo di maniera, come Luca non si muovesse agevolmente quando abbandonava la tecnica prediletta. La freschissima vena poetica, che fa dell'opera di Della Robbia un'interpretazione in geniali cadenze popolari del naturalismo fiorentino, si nutre certamente dell'edonismo classicistico del Ghiberti, ma è anche radicata nelle conquiste spaziali e plastiche di Brunelleschi e Donatello: lo dimostra la finezza con cui Della Robbia opera come decoratore di architetture (cupoletta dell'atrio e tondi con gli Apostoli nella Cappella dei Pazzi; soffitto della Cappella del Cardinale di Portogallo in S. Miniato al Monte). La maggiore compiutezza della sua arte la raggiunse, più ancora che nella notissima cantoria, nelle numerose Madonne in terracotta invetriata (tra cui la Madonna del roseto e la Madonna della mela, Firenze, Museo Nazionale del Bargello) realizzate a rilievo o in tutto tondo, isolate o attorniate da angeli e santi (lunetta della chiesa di S. Domenico a Urbino, 1449-50, vera “sacra conversazione”).

Bibliografia

L. Planiscig, Luca Della Robbia, Firenze, 1948; G. Brunetti, Luca Della Robbia, Parigi, 1954; J. Pope Hennessy, Italian Renaissance Sculpture, Londra, 1958; G. Brunetti, Note su Luca Della Robbia, Roma, 1960; U. Baldini, La bottega dei Della Robbia, Firenze, 1965.