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Demètrio (zar di Moscovia)

zar di Moscovia, detto il Falso Demetrio (m. 1606). Verso il 1601 comparve in Polonia, spacciandosi per Demetrio Ivanovič, ritenuto morto nel 1591. Ottenuta l'adesione di molti aristocratici polacchi, iniziò (1604) la marcia su Mosca trovando in Russia l'appoggio di molti boiari ostili a Boris Godunov, che tentò inutilmente di organizzare una difesa. Morto improvvisamente lo zar, Demetrio regnò 11 mesi; intelligente e spregiudicato, sembrò inaugurare una nuova era, ma non seppe evitare l'impressione d'essere succube delle ambizioni polacche e ligio alla causa cattolica; i boiari lo fecero perciò assassinare. § Le vicende del grande antagonista di Boris Godunov hanno ispirato autori di varia nazionalità, da Lope de Vega (El gran duque de Moscovia y emperador perseguido) a Schiller (il frammento del dramma incompiuto Demetrius) e a Paul Ernst (Demetrius, 1905, ambientato però a Sparta), ma sono stati i Russi a darne le immagini più memorabili: Puškin nel Boris Godunov prima di tutto, ma anche A. N. Ostrovskij con Il falso Demetrio (1867). § Nel 1607 comparve un altro Demetrio: Marina, la moglie del primo falso Demetrio, per conservare la posizione di zarina, lo riconobbe come il suo antico marito. Questo secondo Demetrio (detto “il furfante di Tušino”), sostenuto da avventurieri polacchi e da ribelli russi, si installò nella cittadina di Tušino (alle porte di Mosca) e minacciò a lungo la mal difesa capitale. Morì assassinato nel 1610.

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