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Demètrio Falerèo

uomo politico e filosofo ateniese (Falero ca. 350-in Africa 307 a. C.). Si formò alla scuola peripatetica di Teofrasto e in politica seguì il partito macedone e fu amico di Cassandro, re di Macedonia. Questi nel 317 a. C. lo investì del governo dell'Attica e Demetrio Falereo impose un regime oligarchico completamente asservito ai Macedoni, ma senza asprezze tiranniche. Fu il primo nel mondo greco a tenere un censimento. Tentò una politica di accentramento in contrasto con lo spirito democratico di Atene e, specialmente dopo la sconfitta ateniese a Lemno (314 a. C.), si alienò i cittadini e fu costretto a fuggire con il ritorno dei democratici. Riparò ad Alessandria, dove attese a lavori di erudizione e consigliò al re Tolomeo Lagide l'erezione della biblioteca alessandrina. L'ostilità del nuovo re Tolomeo II gli valse l'esilio. Il suo testo De elocutione ebbe fortuna fra gli stilisti del Rinascimento.

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