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Desertsat

satellite in fase di progettazione destinato al monitoraggio del territorio egiziano (comprese le ampie zone desertiche) per scopi agricoli e ambientali. Il satellite sarà realizzato dall'Italia, in base a un accordo raggiunto nel febbraio 2001 tra l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l'autorità egiziana per le attività spaziali (NARSS). L'accordo prevede un programma di sviluppo in quattro fasi: formazione di personale tecnico (circa 50 tecnici egiziani da formare in Italia), progettazione del satellite (con trasferimento di know how), realizzazione (assemblaggio in Egitto con componenti di produzione italiana) e lancio. Un'ulteriore fase prevede la costruzione di una stazione di terra in grado di fornire anche ad altri Paesi le immagini rilevate. Oltre agli scopi di carattere agricolo e ambientale (controllo delle risorse idriche, del fenomeno della desertificazione, che sta rendendo sempre meno sfruttabile l'area del Delta del Nilo, e di quello di erosione della costa mediterranea), il Desertsat verrà impiegato anche per la cura del patrimonio culturale, in particolare per individuare e delimitare le aree archeologiche. Si tratterà del terzo satellite egiziano, dopo i Nilesat 1 e 2, lanciati nel 1998 e nel 2000 e dedicati solo alle telecomunicazioni.

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