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Diamante

comune in provincia di Cosenza (92 km), 25 m s.m., 11,79 km², 5091 ab. (diamantesi), patrono: Immacolata Concezione (8 dicembre).

Centro della costa tirrenica, posto su un promontorio a S della foce del fiume Lao. Fu colonia greca di Sibari e venne devastato dai Cartaginesi; nel Medioevo fu feudo dei duchi Catalano-Gonzaga e poi, fino al 1806, dei Carafa.§ Nell'abitato sorge la chiesa dell'Immacolata Concezione costruita verso la metà del Seicento e rimaneggiata più volte a partire dal Settecento; custodisce un bel fonte battesimale. In località Cirella si trovano le suggestive rovine di Cirella vecchia, distrutta dai francesi nel 1806; qui si erge il mausoleo di Cirella, tomba monumentale romana di età imperiale. Numerosi murales (più di 100) decorano i muri delle abitazioni.§ L'agricoltura produce agrumi (soprattutto cedri), uva da vino e olive (olio). L'industria opera nei settori calzaturiero, alimentare, del legno (mobili). Altre risorse provengono dalla pesca e dal turismo balneare.§ La prima settimana di settembre si svolge il Festival del Peperoncino, organizzato dall'Accademia del Peperoncino, della quale Diamante è sede nazionale.

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