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Diano Castèllo

comune in provincia di Imperia (9 km), 135 m s.m., 5,99 km², 1885 ab. (castellesi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro situato su un colle dominante la pianura litoranea di Diano Marina. Antico feudo e residenza dei marchesi di Clavesana, nel 1172 si riscattò costituendo un libero comune, che rappresentò fino al sec. XIX il capoluogo politico-amministrativo della valle di Diano. Alleato di Genova, diede un valido aiuto nella battaglia della Meloria (1284), ricevendo dalla repubblica il titolo di città con l'appellativo di “magnifica”.§ Il nucleo storico conserva i caratteri del borgo medievale fortificato, a testimonianza della posizione, mantenuta nel tempo, di maggiore centro della valle; tuttavia, delle mura (in parte demolite all'inizio del sec. XX) e delle porte non ci sono che resti. Sulla facciata del Municipio (antico palazzo dei conti Quaglia) un affresco del sec. XVII ricorda la partecipazione dei cittadini alla battaglia della Meloria. Affreschi del Quattrocento sono conservati nell'oratorio di San Giovanni Battista, costruito nel sec. XII e rifatto nella seconda metà del Seicento, e nel catino absidale dell'oratorio di San Sebastiano, fuori dall'abitato. Il monumento più scenografico è la parrocchiale di San Nicolò, in cima al borgo; edificata tra il 1699 e il 1717 da G. B. Marvaldi, conserva un crocifisso del Maragliano (1719), un coro ligneo del 1749, un altare maggiore, statue e tele barocche.§ Le attività trainanti dell'economia sono l'agricoltura (olivo e vite) e il turismo escursionistico e di villeggiatura. Attiva è anche la floricoltura; l'industria è presente nei settori alimentare e della lavorazione del legno.

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