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Dicotilèdoni

sf. pl. [da dicotiledone]. Gruppo di piante della divisione Angiosperme costituita da specie erbacee e legnose i cui semi contengono embrioni dotati di due cotiledoni (solo eccezionalmente ridotti a uno, per atrofia o fusione, ovvero in numero superiore). Le Dicotiledoni sono contraddistinte anche dall'accrescimento secondario di cui sono dotati il fusto e le radici; dalle radici a fittone o affastellate; dalle foglie per lo più picciolate e in genere con nervatura penninervia e retinervia; dai verticilli fiorali in gran parte pentameri, meno spesso tetrameri e solo raramente con un numero superiore o inferiore di pezzi. Le Dicotiledoni, che riuniscono la maggior parte delle Angiosperme, sono diffuse in tutte le parti del mondo; la loro presenza si riduce a favore delle Monocotiledoni nelle regioni aride alpine e in quelle desertiche; mancano le specie acquatiche marine. Le Dicotiledoni sono state tradizionalmente considerate una classe della divisione Angiosperme ma molto autori, sulla base di studi filogenetici degli anni Novanta, non riconoscono più a tale gruppo un valore sistematico. Le Dicotiledoni non risulterebbero monofiletiche (non hanno un progenitore comune) e pertanto non possono essere assunte come taxon, ma solo come un raggruppamento utile per definire tutte le piante che presentano le caratteristiche sopra descritte. Secondo le più recenti classificazioni filogenetiche le Dicotiledoni sono ripartite in tre classi: le Tricolpate (o Eudicotiledoni), le Paleoerbe non-Monocotiledoni e le Magnoliide.