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Diego, Gerardo

poeta spagnolo (Santander 1896-Madrid 1987). Ebbe formazione ed esperienze fra le più eclettiche. Fra i suoi maestri figurano Machado, Jiménez, ma anche i classici come Lope e Góngora, né mancano i principali movimenti d'avanguardia e in primo luogo il creacionismo e l'ultraísmo. Questa complessità di interessi e di temi (città-campagna, futuro e tradizione) non è mai conflittuale in Diego, aspirando egli a un'arte “relativa”, appoggiata sulla realtà, e insieme “assoluta”, ossia autonoma di fronte all'universo. Tra le sue opere: El romancero de la novia (1920), Imágen (1922), Manual de espumas (1926), Fábulas de Equis y Zeda (1932), Ángeles de Compostela (1940), Alondra de verdad (1941), Paisaje con figuras (1956), Amor solo (1958), La rama (1961), La fundación del querer (1970) e Carmen jubilar (1975). Ricordiamo ancora le tre bellissime raccolte poetiche Poemas mayores (1980), Poemas menores (1980) e Cometa errante (1985). Nel 1989 è stato pubblicato il volume Opere complete (postumo, 2 vol.).

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