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Dixieland

termine angloamericano indicante il Sud degli Stati Uniti; deriva forse da dix (francese dieci), nome dialettale di una banconota, o da Mason-Dixon Line, la linea che divide il Nord dal Sud. Dixieland è lo stile più tradizionale del jazz quando è eseguito da musicisti e complessi bianchi (impropr. è talora detto Dixieland il jazz tradizionale in genere). Il Dixieland costituì il primo tentativo da parte dei bianchi di copiare il jazz nero. Di tale modello esso non possiede tuttavia la solenne e commovente profondità emotiva: è una musica spesso comica, meccanica e funambolica. I primi dischi di jazz (1917) furono incisi da un quintetto Dixieland (Original Dixieland Jazz Band) dalla vivace vena buffonesca. Altre importanti incisioni sono quelle, più struggenti, dei New Orleans Rhythm Kings (1922-25), quelle dei musicisti bianchi di Chicago e i capolavori di Bix Beiderbecke. Verso il 1930 passò di moda, ma continuò ad avere cultori appassionati: dal 1938 godette anzi di una vigorosa rifioritura (Dixieland revival), prolungatasi in Europa dopo la guerra.

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