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Domodòssola

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comune nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola (43 km da Verbania), 272 m s.m., 36,93 km², 18.466 ab. (domesi), patrono: santi Gervasio e Protasio (19 giugno).

Generalità

Cittadina al centro della val d'Ossola, posta alla destra del fiume Toce. Alla confluenza di numerose valli secondarie, lungo la grande direttrice di traffico stradale e ferroviario del Sempione, ha assunto da tempo le funzioni di polo comprensoriale per le attività commerciali e i servizi.

Storia

È l'antica Oscela, capoluogo dei Leponti in epoca romana. Nell'alto Medioevo entrò nell'orbita del vasto Ducato Longobardo e dal sec. XI fu feudo dei vescovi di Novara. Si sottomise ai Visconti nel 1381 per proteggersi dalle scorrerie degli svizzeri del Vallese. Tuttavia nel 1410 i vallesani si impadronirono della cittadina e da quel momento Domodossola con tutta la valle passò più volte da questi ai Savoia e ai Visconti, finché, assegnata con la Pace di Cateau-Cambrésis (1559) al Ducato di Milano, divenne dominio spagnolo. Alla fine della guerra di successione austriaca, con il Trattato di Worms (1743) confermato poi dalla Pace di Aquisgrana (1748), entrò a far parte dello stato sabaudo. In seguito alla conquista napoleonica l'Ossola fu compresa nel dipartimento dell'Agogna, ma dopo la Restaurazione tornò al Regno di Sardegna. Nel 1944, nel corso della lotta partigiana, fu costituito, per quaranta giorni, il governo democratico della Repubblica dell'Ossola.

Arte

La cittadina, nonostante il moderno sviluppo, conserva alcuni esempi di edilizia medievale, come la quattrocentesca piazza del Mercato. Il palazzo Silva è tra i più importanti edifici tardorinascimentali piemontesi. Edificato nel 1519 su una casa degli inizi del Quattrocento e in seguito ampliato e rimaneggiato, fu ripristinato nell'assetto secentesco e trasformato in museo nel 1882-86; sottoposto a un intervento di recupero, conserva armi, arredi e dipinti dei sec. XVI-XVIII. La collegiata dei Santi Gervasio e Protasio (ricostruita nel sec. XV e ampliata nel sec. XVII) custodisce affreschi di Fermo Stella e opere di Tanzio da Varallo e di Giuseppe Maria Borgnis. Il palazzo San Francesco fu eretto nel 1331 sulla pianta della chiesa di San Francesco, di cui incorpora parte della facciata romanico-gotica e altri avanzi all'interno; in corso di restauro, è destinato a ospitare i Civici Musei “G. G. Galletti”. Nel collegio Mellerio Rosmini si trovano il Museo del Sempione, l'Osservatorio Geofisico e il Gabinetto di Fisica. Nei dintorni è la chiesa di San Quirico, che la tradizione vuole sia stata fondata nel sec. IV da san Giulio, ma che risale, nelle forme attuali, al sec. XII.

Economia

L'economia, che agli inizi del sec. XX ha avuto un periodo di notevole espansione, dovuto alla disponibilità di energia idroelettrica, si basa sull'industria, attiva nei settori metallurgico, meccanico, tessile, alimentare, della lavorazione del legno e della plastica, e dell'estrazione e lavorazione di granito e serizzo. Sono attivi imprese di trasporti, depositi logistici e centri commerciali. Domodossola è un importante scalo ferroviario, ampliato alla fine del sec. XX per le accresciute esigenze del traffico internazionale.

Curiosità

L'UNESCO ha dichiarato patrimonio dell'umanità il Sacro Monte Calvario, compreso nella Riserva Naturale di cui fanno parte il castello medievale di Mattarella, il convento dei Padri Rosminiani, l'Oratorio della Madonna delle Grazie, il santuario del Crocifisso e le quindici cappelle della Via Crucis. Ai piedi del monte sorge la chiesa della Madonna della Neve. La città diede i natali al critico e filologo italiano Gianfranco Contini (1912-1990).