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Domusnòvas

comune in provincia di Carbonia-Iglesias, 152 m s.m., 80,47 km², 6582 ab. (domusnovesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro dell'Iglesiente, situato nella valle del rio Cixerri; è compreso nel Parco Geominerario della Sardegna. Borgo fondato dai pisani nel sec. XIII con castello e fortificazioni, fece parte del sistema di difesa dell'importante regione mineraria dell'Iglesiente. Coinvolto nelle lotte fra pisani, Aragonesi e Arborensi (sec. XIV), passò nel Giudicato d'Arborea fino al 1410 e nel Marchesato di Oristano fino alla conquista aragonese (1477). Incorporato nel Marchesato di Villacidro, ne seguì le vicende fino all'abolizione dei feudi (1839).§ La chiesa di Santa Barbara, in trachite grigia e rosa, è di origine duecentesca ma molto alterata. Nei dintorni sorge il complesso nuragico Sa Domu e s'Orcu.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi e fichi d'India; è praticato l'allevamento ovino, caprino e bovino (con produzione lattiero-casearia). La piccola industria è presente nei settori cartotecnico, edile, dei serramenti, della carpenteria in legno e metallica e degli esplosivi. È attivo l'artigianato tessile. Ha notevole importanza il turismo escursionistico e sportivo, favorito dalla presenza di numerose falesie adatte all'arrampicata.§ Durante la Festa di San Giovanni la statua del santo viene trasportata nel corso di una sfilata di grandi carri (is traccas) trascinati da buoi con un giogo riccamente addobbato. La grotta di San Giovanni è l'unico esempio in Italia, e il secondo in Europa, di cavità naturale percorsa da una strada di 850 m completamente transitabile.

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