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Donati, Forése

rimatore fiorentino (m. Firenze 1296). Fratello di Corso e di Piccarda, fu amico di Dante che, nel Purgatorio, lo colloca nel balzo dei golosi (canti XXIII e XXIV) dove immagina di trovarlo cinque anni dopo la morte. Di lui si conosce la tenzone con Dante, uno scambio di sonetti ingiuriosi (tre per parte), dal linguaggio sboccato e triviale. Il tono plebeo dello scherno e il linguaggio violento ricollegano la tenzone a una disposizione letteraria, secondo i modi del genere comico realistico, alla maniera di Rustico di Filippo e di Cecco Angiolieri.

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