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Donbass

il maggior bacino carbonifero (ca. 25.000 km²) dell'ex URSS europea, esteso nelle province ucraine di Doneck e Vorošilovgrad e in quella russa di Rostov, tra il basso corso del fiume Donec a N e il Mar d'Azov a S. "Per la cartina geografica vedi il lemma del 7° volume." "Vedi la carta tematica alla pagina 337 dell’8° volume." Sfruttato a partire dal 1820, fornisce ca. 200 milioni di t annue di carbone, per l'85% date dal settore ucraino; principali centri di estrazione sono Antracit, Krasny Luč, Jekaterinburg, Krasnodon, Kommunarsk, Kadijevka, Thorez, Gorlovka, Doneck, ecc. La relativa vicinanza dei giacimenti di minerali di ferro di Krivoj Rog ha favorito il sorgere dell'industria siderurgica (Mariupol, Doneck, Kommunarsk, Makejevka, Kramatorsk, Kadijevka, Jenakijevo, ecc.), cui si sono affiancati complessi meccanici, chimici (Lisičansk, Gorlovka, Rubežnoje, ecc.), metallurgici, ecc. alimentati da numerose centrali idroelettriche. Dal bacino si estraggono anche piombo, mercurio (Nikitovka), argilla, caolino, salgemma, gesso, calcare. Il nome deriva dalla contrazione di Donecki Bassejn (bacino del Donec).