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Dordrecht

città nella provincia dell'Olanda Meridionale (Paesi Bassi), 118.889 ab. (stima 2006). Anche Dordt e Dort.

Sorta sui resti d'un centro distrutto dai Normanni, Dordrecht s'impose nel Medioevo come il più prospero centro commerciale dei Paesi Bassi, dotato di un porto estremamente attivo. Quando la Lega Anseatica orientò il proprio commercio soprattutto su Bruges, Dordrecht cominciò a decadere. Nel 1795 (fino al 1813) fu occupata dai Francesi e nel 1940 (fino al 1945) dai Tedeschi. A Dordrecht si svolsero gli Stati Generali del 1573 che consacrarono la nascita dell'Olanda indipendente e vi si tenne il sinodo (1618-19) della Chiesa calvinista, che condannava gli arminiani. § Deve il suo caratteristico aspetto di vecchia città olandese ai numerosi canali che la intersecano e alle strade fiancheggiate da case patrizie del Sei-Settecento con facciate alte e strette che ripetono gli schemi gotici. La chiesa di Nostra Signora è un imponente edificio gotico-brabantino dei sec. XIV-XV, con tre navi, transetto, coro con deambulatorio e cappelle radiali, volte in muratura. Il Dordrechts Museum raccoglie un'importante collezione di pitture olandesi dell'Ottocento. § La festa popolare più sentita a Dordrecht è il Carnevale. In questo periodo dell'anno, la città cambia il suo nome in Ooi- en Ramsgat, mentre i suoi abitanti vengono chiamati Schapenkoppen (teste di pecora), in ricordo di un'antica leggenda in cui i cittadini di Dordrecht, travestiti da montoni, cercavano di eludere il dazio sulla carne.

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