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Dover (Gran Bretagna)

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città nella contea non metropolitana di Kent (regione: Inghilterra, Regno Unito), 5 m s.m., 34.603 ab. (stima 2005).

Generalità

Località costiera sullo stretto omonimo, alla foce del fiume Dour, 105 km a ESE di Londra. Famosa per le sue bianche e imponenti scogliere a falesia, è frequentata stazione balneare e attivo centro di transito dei passeggeri da e per il continente. È, infatti, collegata ai porti belgi di Ostenda e Zeebrugge e a quelli francesi di Calais, Boulogne-sur-Mer e Dunkerque ed è situata nei pressi dello sbocco del tunnel ferroviario sotto La Manica, inaugurato il 6 maggio 1994.

Storia

Attiva come porto adibito ai traffici continentali già dai tempi dei Romani (che la chiamarono Dubris o Portus Dubris), ebbe grande importanza nel Medioevo, divenendo il maggiore dei Cinque Porti istituiti dagli Inglesi a protezione della costa. Nel 1217, al largo di Dover le navi dei Cinque Porti sconfissero i Francesi di Filippo II Augusto, cui si erano rivolti, per ottenere aiuto, i baroni sollevatisi contro la monarchia inglese. Nel maggio 1652 nelle acque di Dover si svolse la battaglia navale che diede inizio alla prima guerra fra Inghilterra e Olanda e che fu vinta dalla flotta inglese comandata da R. Blake. Nel 1670 nella città fu siglato un trattato di alleanza fra Carlo II d'Inghilterra e Luigi XIV di Francia. Durante la prima guerra mondiale, divenne base della marina inglese; nel corso della seconda guerra mondiale, dal 1940 al 1944, rimase costantemente sotto il fuoco dell'artiglieria pesante tedesca.

Arte

Conserva ancora monumenti romani, tra cui una torre ottagonale del 50 d. C. Il castello, di origine prenormanna, venne ricostruito nel 1168-96. Nel Municipio è incorporata la Maison Dieu Hall, fondata nel 1203 da Hubert de Burgh per ospitare i pellegrini che approdavano a Dover per recarsi a Canterbury.

Economia

La città è sede di industrie siderurgiche, alimentari e cartarie; nei pressi si trovano alcune miniere di carbone.