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Dràvidi

scrito Drāviḍa), nome con il quale vengono designati gruppi etnici diversi, in prevalenza Paleoindiani, parlanti lingue affini, oggi stanziati per la maggior parte nell'India meridionale. I Dravidi rappresentano il substrato etnico protostorico dell'India, costituitosi, probabilmente per successive invasioni da nord-ovest, a partire da alcuni millenni prima delle invasioni ariane; i Dravidi presentano, infatti, tracce di fusione con genti arcaiche autoctone dell'India (per esempio, Munda). I Dravidi sono portatori di una cultura elevata: in origine erano agricoltori seminomadi e tale costume è stato ripreso, dopo l'invasione ariana, da vari gruppi; alcuni studiosi attribuiscono ai Dravidi la creazione della civiltà dell'Indo, caratterizzata da insediamenti urbani. Nonostante la grande influenza indù, i Dravidi conservano non pochi elementi culturali tradizionali, quali la famiglia matrilineare, la divisione dei clan in fratrie, i riti iniziatici femminili, la notevole libertà delle donne, alcuni culti per divinità femminile e, presso varie tribù, la poliandria. § Secondo vari autori i Dravidi rappresentano una fusione di origine enigmatica fra tipi Europoide e Negroide; forse per questo la collocazione tassonomica del gruppo all'interno della classificazione sistematica razziale è piuttosto discussa. L'etnologo Biasutti designa il tipo fisico rappresentato dai Dravidi con il termine di Paleoindidi e vi riconosce due sottotipi: il Tamilico e il Malabarese; in questa enciclopedia vengono classificati come Indiani meridionali.