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Drač, Ivan Fedorovyč

poeta, sceneggiatore e regista ucraino (Teliženci, Kijev, 1936). È il più importante rappresentante della nuova generazione artistica ucraina, cosiddetta del Sessanta. Fin dagli esordi si fece notare per uno spiccato antitradizionalismo sia nella forma sia nel contenuto. Nelle raccolte Il girasole (1962), Protuberanze del cuore (1965), Ballate dei giorni feriali (1967), Alle fonti (1972), alle effusioni liriche egli oppone l'interesse per la realtà concreta. Nelle successive Il cielo di Kijev (1976) e La spada e il foulard (1981) affronta invece tematiche contemporanee quali le scoperte scientifiche e il loro impatto sulla vita della gente. Nelle sceneggiature è palese l'influsso del suo maestro Dovženko (Poemi drammatici, 1982). Drač è inoltre autore di ottime traduzioni sia dei classici sia dei moderni (Dante, Lorca, Quasimodo, Éluard) e acuto saggista (La spada intellettuale, 1983).

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