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Dreiser, Theodore

scrittore statunitense (Terre Haute, Indiana, 1871-Hollywood, California, 1945). Figlio di immigrati tedeschi assai poveri e di convinta fede cattolica, dopo aver frequentato per un anno l'università fu costretto a cercarsi un lavoro. Giornalista a St. Louis, Chicago, Pittsburgh e New York, maturò presto una vocazione letteraria nella quale ebbe grande peso la lettura di Balzac e, sul piano filosofico, di Huxley, di Spencer e in genere dei testi del determinismopositivistico, oltre che di Nietzsche, visto attraverso la prospettiva fornita dall'influente critico H. L. Mencken, cui lo legò, prima della clamorosa rottura, un'amicizia fatta di reciproca stima. Del 1900 è Sister Carrie (Sorella Carrie), romanzo che si colloca ai vertici del naturalismo americano e il cui contrastato successo non liberò l'autore dall'assillo di un lavoro banale e faticoso. Nel 1911 apparve Jennie Gerhardt, storia di una donna che sacrifica se stessa al successo dell'uomo che ama. Seguirono due poderosi romanzi, The Financier (1912; Il finanziere) e The Titan (1914; Il titano), il cui protagonista, Frank Cowperwood, magnate e affarista ambizioso e senza scrupoli, esprime la visione dreiseriana dell'ascesa capitalistica al successo secondo leggi quasi scientifiche e la condanna morale della degenerazione della società industriale. Tale condanna prende corpo in An American Tragedy (1925; Una tragedia americana), l'ultimo grande romanzo di Dreiser, ed è ribadita in numerosi volumi di saggi tra i quali spicca Tragic America (1931; America tragica), mentre sul piano dell'impegno politico il radicale Dreiser solo negli ultimi anni di vita si risolse ad aderire al Partito comunista. Il notevole corpus dreiseriano, che include pregevoli volumi autobiografici tra cui si segnala Dawn (1931; Alba), anche se appesantito da lungaggini e da uno stile spesso greve e faticoso, è, per il suo ampio respiro e la ricchezza tematica, una delle rappresentazioni più articolate e profonde della società americana contemporanea.

Bibliografia

F. O. Matthiessen, Theodore Dreiser, New York, 1951; F. Binni, Dreiser oltre il naturalismo, in “Studi Americani”, n. 11, 1965; C. Pagetti, Theodore Dreiser, Firenze, 1978; H. Anderson, Dreiser: from Sister Carrier to Dawn, New York, 1986.

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