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Dronèro

comune in provincia di Cuneo (20 km), 622 m s.m., 58,90 km², 7012 ab. (droneresi), patrono: Madonna di Ripoli (seconda domenica di settembre).

Centro situato allo sbocco in pianura della valle del torrente Maira, su un ripiano alluvionale alla sinistra del torrente. È l'antico Dragonero (sec. XII), feudo dei Busca e nel 1218 dei marchesi di Saluzzo. Libero comune nel 1240, nel 1244 tornò sotto il dominio dei marchesi di Saluzzo. Passò nel 1548 alla Francia e nel 1589 definitivamente ai Savoia, dai quali nel 1749 ebbe il titolo di città.§ Il centro storico ha conservato pochi resti dell'epoca medievale. Pregevole è il ponte del Diavolo (1428), che conduce al centro cittadino oltre il Maira. Al sec. XV risale la parrocchiale dei Santi Andrea e Ponzio, con un bel portale gotico del 1455 e un elegante campanile coevo. Allo stesso secolo risale la Loggia del Grano, a pianta ottagonale; trasformata in una cappella dedicata a San Sebastiano, tornò al suo primo utilizzo come luogo di contrattazione nel sec. XIX.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, foraggi e frutta), sull'allevamento e sull'industria, che opera nei settori meccanico, tessile, alimentare, della lavorazione del legno e dei materiali da costruzione. L'ameno paesaggio collinare attrae il turismo escursionistico.

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