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Dušanbe

città (100 km², 6.464 ab./km²) e capitale del Tagikistan, 679.400 ab. (stima 2008).

Situata lungo il fiume Varzob, nella parte centro-occidentale del Paese. Sebbene nelle vicinanze della città siano stati ritrovati i resti di un insediamento fatto risalire al sec. V a.C., la moderna Dušanbe ha una storia che non va oltre il secolo appena concluso. Con l'avvento della ferrovia, nel 1929, fu dichiarata capitale della nuova Repubblica Sovietica Tagika e ribattezzata Stalinabad, nome che mantenne fino al 1961. § La città si sviluppò come fulcro di una zona di lavorazione del cotone e della seta, trasformandosi da piccolo villaggio rurale conosciuto principalmente per il suo bazar settimanale a grande centro industriale e amministrativo. Dopo un lungo periodo di relativa pace, nel 1990 i sentimenti nazionalistici sempre più forti sfociarono in una sommossa, scatenata dal progetto di alloggiare rifugiati armeni in città. Durante la guerra civile che ne scaturì (1992-97), la città precipitò nel caos e le autorità furono costrette a imporre il coprifuoco, revocato solamente nel 2002. § Dušanbe ospita due musei interessanti: il Museo Etnografico, dove sono esposti saggi dell'arte tagika come vasellame, tappeti, gioielli e strumenti musicali, e il Museo Unificato del Tagikistan, che possiede interessanti collezioni dedicate alla storia, alla storia naturale e all'arte. È sede anche della Tajik State National University (1948). § Importante mercato di prodotti agricoli e zootecnici, conta svariate industrie, soprattutto alimentari, meccaniche e conciarie. È servita da un aeroporto internazionale.

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