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Dufy, Raoul

pittore, decoratore e scenografo francese (Le Havre 1877-Forcalquier, Provenza, 1953). Frequentò prima l'Accademia di Belle Arti di Le Havre e poi quella di Parigi, dove si recò nel 1901. Dopo la prima guerra mondiale compì viaggi in Provenza, Sicilia e Marocco, e soggiornò in varie città della Francia (Parigi, Marsiglia, Nizza, ecc.). Nel 1952 ottenne il Premio Internazionale per la pittura alla Biennale di Venezia. Dopo un inizio impressionista, l'incontro con Matisse nel 1905 lo condusse a una forma di fauvismo che non sacrifica mai al colore il particolare aneddotico e pittoresco (Manifesti a Trouville, 1906, e Il paddok, entrambi a Parigi, Musée d'Art Moderne). Dopo una fase di adesione al cubismo, attorno al 1910, l'attività svolta successivamente nel campo dell'arte decorativa (di disegnatore di stoffe e di arazzi, di ceramista, di illustratore di libri) gli consentì di ricuperare la sua tavolozza squillante, cui sovrappose un tocco grafico vibrante e allusivo, in immagini di folle brulicanti, con rinnovati echi impressionistici e sfioranti talvolta la macchietta.

Bibliografia

L. Carré, Dessins de Raoul Dufy, Parigi, 1946; R. Cognat, Raoul Dufy, Parigi, 1950; M. Gieure, Dufy: dessins, Parigi, 1952; J. Lassaigne, Dufy, Ginevra, 1954; D. Perez Tibi, Dufy, Milano, 1989.

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Raoul Dufy