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Durazzo (famiglia)

famiglia patrizia di origine albanese, stabilitasi a Genova sul finire del sec. XIV. Saliti a straordinaria ricchezza con i traffici mercantili, i Durazzo divennero proverbiali per la loro generosa magnificenza, ma poterono esercitare appieno il loro influsso politico solo quando entrarono nell'albergoGrimaldi (1528) ed ebbero il loro primo doge con Giacomo Grimaldi (1573-75). Ripreso il vecchio nome dopo la riforma del 1576, ebbero altri sette dogi: Pietro (1619-21), Giambattista (1639-41), Cesare (1665-67), Pietro (1685-87), Stefano (1734-36), Marcello (1767-69) e Girolamo (1802-05), il quale ultimo, innalzato alla suprema dignità durante la Repubblica Ligure creata dai Francesi (1802), fu privato di ogni potere dall'iniziativa del Saliceti che, lui assente, ottenne dal popolo la proclamazione dell'unione della città all'impero napoleonico (1805). Tra gli altri membri: Stefano (Genova 1596-Roma 1667), creato cardinale nel 1634 e vescovo di Genova nel 1635, fu legato papale a Ferrara e a Bologna (1640); Gian Agostino (sec. XVII), in due successive missioni diplomatiche a Costantinopoli (1664-67) riuscì a riannodare le relazioni commerciali con l'impero turco; Marcello (Genova 1630-Faenza 1710), vicelegato a Bologna e governatore di varie città, fu poi nunzio in Portogallo (1673-85) e in Spagna (1685-86). Creato cardinale (1686) ritornò in patria l'anno seguente dove resse la legazione di Bologna (1695) e la diocesi di Faenza (1697).

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