Questo sito contribuisce alla audience di

ENEA

sigla dell'Ente pubblico economico per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente. Nato dalla trasformazione del CNEN (legge 5 marzo 1982, n. 84), l'ENEA ha competenza nei settori delle nuove tecnologie, dell'energia ricavata da fonti diverse dagli idrocarburi e nel settore dell'ambiente. A tal fine l'ENEA promuove ed effettua attività di studio, ricerca, dimostrazione e diffusione attinenti agli aspetti tecnologici; collabora con gli enti internazionali che operano nei medesimi settori; fissa le prescrizioni e esercita i controlli per la sicurezza nucleare e la protezione sanitaria dei lavoratori e delle popolazioni contro il pericolo delle radiazioni ionizzanti; svolge funzioni di agenzia per le pubbliche amministrazioni, mediante la prestazione di servizi avanzati nei suddetti settori. Per il perseguimento delle proprie finalità, all'ENEA sono attribuite dalla legge peculiari funzioni nel campo della ricerca e dell'innovazione, da realizzare anche mediante impianti dimostrativi o progetti pilota. In questo ambito va inquadrato il progetto sullo sviluppo di energia solare termodinamica denominato Archimede. Sviluppato nel 2001 in collaborazione con l'ENEL, ha preso il via nel 2004 con l'inaugurazione della centrale termoelettrica di Priolo Gargallo (Siracusa), basata sull'integrazione tra un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico. L'ente, inoltre, può stipulare convenzioni e accordi con soggetti pubblici e privati, realizzare e coordinare reti operative per la diffusione delle informazioni nel proprio settore di competenza, favorire l'attività di formazione, soprattutto post-universitaria, anche per consentire una crescita occupazionale qualificata. Nel 1991 l'ENEA ha subito la sua prima trasformazione organizzativa (legge n. 282 del 25 agosto 1991), in base a cui poteva operare secondo le direttive del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), ed era sottoposta alla vigilanza del ministro dell'Industria. Dal 30 gennaio 1999, a seguito di un'ulteriore riforma (legge n. 36), l'ente opera sulla base degli indirizzi definiti dal ministro delle Attività Produttive (già dell'Industria), d'intesa con il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (già dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica), con il ministro dell'Ambiente, nonché con il ministro degli Affari Esteri, per quanto riguarda le attività internazionali, pur mantenendo una certa autonomia nello svolgimento dell'attività di ricerca. Sotto il profilo istituzionale l'ENEA ha personalità giuridica di diritto pubblico, suoi organi sono il presidente, il consiglio di amministrazione e il collegio dei revisori.

Media


Non sono presenti media correlati

Collegamenti