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Eclano

(latino Aeclanum), antica città sannitica situata a E di Benevento nella media valle del fiume Calore, nel territorio dell'odierna Mirabella Eclano (provincia di Avellino). Fu tra i più importanti insediamenti sanniti dell'Irpinia. Passata ai Romani, nell'89 a. C. fu presa e saccheggiata da Silla per aver partecipato alla sollevazione degli Italici contro Roma. Diventò poi municipio con diritto di voto. Nel sec. II ebbe lo stato di colonia con il nome di Aelia Augusta Aeclanum e fu poi sede vescovile. Fu distrutta nel 662 da Costante II, durante le guerre tra Bizantini e Longobardi.§ I resti che sono stati messi in luce presso l'odierna città comprendono mura di età repubblicana (con tre porte), un complesso termale, quartieri di abitazioni e botteghe, il mercato (macellum). Nella vicina contrada della Madonna delle Grazie si trova un'importante necropolieneolitica con tombe a forno, della cultura detta “del Gaudo”. Non lontano, nella valle dell'Ansanto, sorgeva il santuario italico della dea Mefite, la cui stipe votiva (dal sec. VI al IV a. C.) ha dato anche rare statuette lignee a forma di erma.

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