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Egina (isola)

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Generalità

Isola greca (82,6 km²) del mar Egeo, situata nel golfo omonimo, 25 km a SSW del Pireo, amministrativamente compresa nel nomós dell'Attica. Culmina a 532 m ed è coltivata. Artigianato delle ceramiche e pesca. Turismo. Sulla costa nordoccidentale si trova il centro omonimo (7823 ab., stima 2005). Anche Éghina; in greco, Aígina.

Storia

Abitata anticamente da una popolazione tessala, nel sec. VIII a. C. cadde sotto la dominazione dei Dori di Epidauro. Per la sua posizione divenne presto un porto commerciale di grande importanza e fu la prima città greca a battere moneta: il suo sistema monetario, assieme a quello calcidico, si estese alla costa settentrionale del Peloponneso e all'Attica. Per tutto il sec. VI Egina rimase la maggiore potenza marinara della Grecia. Rivale di Atene per il dominio dell'Egeo, devastò le coste dell'Attica e riuscì a mantenere fino al 480 la sua importanza marittima. Nel 459 finalmente Atene riusciva a sottometterla e nel 431 Pericle bandiva dall'isola i suoi abitanti. Questi riuscirono a tornarvi dopo la battaglia di Egospotami (405), guidati da Lisandro, ma ormai l'isola aveva iniziato la sua decadenza: dal 322 al 229 fu dominio dei Macedoni; dal 229 al 221, della Lega Achea; poi di Attalo I di Pergamo fino al 211 e, con il 133 a. C., divenne provincia romana. Nel Medioevo fu un feudo signorile e nel 1451 fu conquistata da Venezia. Distrutta da Khayr ad-Dīn Barbarossa nel 1537, fu ripopolata dagli Albanesi. Venezia la riconquistò nel 1664, ma dal 1715 fu di nuovo dominio turco.

Archeologia e arte

Tre sono i principali complessi archeologici dell'isola. Anzitutto la città antica, a Capo Colonna, con la cerchia delle mura, un tempio arcaico di Apollo di cui rimane in piedi una colonna (da cui il nome della località), vari sacelli, il teatro e lo stadio. Segue, sulle pendici del monte Sant'Elia, un santuario di Zeus Hellanios, sorto in età micenea e ricostruito in età ellenistica. Infine, in località Mesagro, il santuario della dea indigena Afea, con il tempio dorico (primi anni del sec. V a. C.) i cui frontoni erano decorati da celebri sculture, oggi nella Gliptoteca di Monaco di Baviera. § È nota anche la ceramica di Egina, caratterizzata da colori caldi e da decori lineari.