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Eilat o Elat

città (47.700 ab. nel 2012) di Israele, nel Distretto Meridionale, 250 km a S di Gerusalemme, all'estremità settentrionale del golfo di ʽAqaba (Mar Rosso), presso il confine giordano. Attivo porto peschereccio e commerciale, esporta prodotti agricoli e minerari (rame di Timna, fosfati di Oron, potassa, bromo e magnesio di Sedom) e importa petrolio, avviato tramite due oleodotti ad Haifa e ad Ashqelon. Nota meta del turismo balneare israeliano, la città è dotata anche di aeroporto. § La città antica era un importante scalo per il commercio marittimo con l'Arabia meridionale e l'Africa. Salomone, nel sec. X a. C., fece costruire, nelle sue vicinanze, il porto di Eziongeber, scavato da N. Glueck; questi scoprì, nel primo dei quattro strati sovrapposti, una fonderia fortificata per la fusione e la lavorazione dei metalli di rame. A causa della sua posizione strategica, Elat fu in seguito occupata dai Nabatei (sec. V a. C.), che la collegarono con vie carovaniere a Gaza, Petra, Damasco. Conosciuta con il nome di Aila dai Romani, che la presidiarono verso la fine del sec. III d. C., la città era ancora importante durante il periodo bizantino, come scalo marittimo per l'Egitto e per l'India, finché, nel 630, non si arrese a Maometto, entrando in un lungo periodo di decadenza. La città moderna, costruita dopo la fondazione dello Stato di Israele (1948), ha avuto un forte sviluppo economico con la costruzione della strada per Beʽer Sheva e degli oleodotti.

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