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Einsiedeln

città del cantone Schwyz (Svizzera), 13.370 ab. (stima 2006), 15 km a NE della capitale, nella valle dell'Alp, a W del lago di Sihl. Industrie editoriali e del legno. § La città sorse intorno all'abbazia benedettina fondata nel 934 da Benno ed Eberardo di Strasburgo. Dopo un periodo di grande splendore (sec. X-XV) il convento decadde con la Riforma, ma nel sec. XVII tornò ad acquistare importanza e a partire dal 1704 venne completamente ricostruito su pianta simmetrica ideata dal frate Caspar Moosbrugger, diventando così il maggiore complesso conventuale barocco della Svizzera. La chiesa, anch'essa del Moosbrugger (1719-35), è decorata da stucchi e affreschi dei fratelli Kosmas Damian e Egid Quirin Asam di Monaco di Baviera e da altari disegnati e dipinti dai fratelli Carlo e Diego Carlone. Nel convento è particolarmente pregevole la biblioteca (1738), che contiene ca. 70.000 volumi, 1200 manoscritti e 1300 incunaboli. Tra questi figura anche il cosiddetto Itinerario di Einsiedeln, una serie di 11 itinerari cristiani di Roma contenuta in un codice membranaceo (n. 326), probabilmente dell'epoca di Carlo Magno, documento prezioso per la conoscenza della topografia di Roma medievale.