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Ekelöf, Gunnar

poeta svedese (Stoccolma 1907-1968). Studioso di letteratura orientale, appassionato di musica, conoscitore del surrealismo francese, è uno dei poeti più autentici della lirica scandinava. Nel suo raffinato impasto verbale si fondono elementi simbolici, barocchi, visionari, nella fedeltà alla più classica tradizione della lirica svedese (Tardi sulla terra, 1932; Dedica, 1934; Il dolore e la stella, 1936). Gli stessi caratteri si ritrovano nelle poesie successive (Canto del traghetto, 1941; Non serviam, 1945) dove però una nuova tendenza analitica, un più sottile intellettualismo rivelano l'influsso di Joyce e soprattutto di Eliot. Con le opere della maturità (Opus incertum, 1959; Elegia di Mölna, 1940-60) Ekelöf ha raggiunto il culmine della sua poesia. Pregevole è anche la sua attività di saggista e traduttore, soprattutto di Baudelaire, Mallarmé, Rimbaud.

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