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Elàpidi

sm. pl. [dal greco élaps-apos, nome di un serpente]. Famiglia (Elapidae) di Serpenti simili ai Colubridi ma comprendenti specie estremamente pericolose, quali i cobra, i mamba, i corallo, muniti di denti canalicolati impiantati nella porzione anteriore della mascella (proteroglifi), per lo più in numero di due per lato. Il veleno inoculato dagli Elapidi è potentissimo e contiene in prevalenza neurotossine; tuttavia, a eccezione di alcune specie quali i mamba e il cobra reale, si tratta di serpenti non molto aggressivi, che mordono l'uomo solo in caso di difesa. Sono diffusi in tutto il mondo, tranne in Eurasia settentrionale, in Madagascar e in America settentrionale ma sono più frequenti nelle zone tropicali e subtropicali. Le dimensioni degli Elapidi variano dai 18 cm di Ogmodon vitiensis ai quasi 6 m del cobra reale. La maggioranza degli Elapidi si nutre di piccoli vertebrati uccisi tramite il veleno, senza mai avvolgerli tra le loro spire. Vi sono specie sia ovipare che ovovivipare e un solo genere (Denisonia) è viviparo; qualche specie (cobra reale) presta delle cure parentali alla prole; i piccoli appena nati sono già provvisti del veleno e degli organi necessari a inocularlo. Gli Elapidi sono di abitudini generalmente crepuscolari o notturne, prevalentemente terrestri, alcuni arboricoli (i mamba) e solo qualche genere, come Boulengerina, è acquatico. Gli Elapidi sono suddivisi in 3 sottofamiglie: Bungarini (11 generi), Elapini (6 generi), Notechini (32 generi) per un totale di 250 specie.

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