Questo sito contribuisce alla audience di

Eliade, Mircea

filosofo, storico e scrittore romeno (Bucarest 1907-Chicago 1986). Compiuti gli studi a Bucarest, soggiornò in India, specializzandosi nello studio delle filosofie e religioni orientali. Studiò poi in Italia e in Francia e nel 1956 fu chiamato alla cattedra di storia delle religioni dell'Università di Chicago. Eliade si impose sul piano internazionale con i suoi studi, nei quali, pur abbracciando essi una vasta tematica comparativa, l'area arcaica romena è sempre presente (Zamolxes, 1938-42; Trattato di storia delle religioni, 1949; Lo sciamanismo, 1951; Immagini e simboli, 1952). Nei due importanti saggi Tecniche di yoga (1948) e Il mito dell'eterno ritorno (1949), Eliade formulò la teoria del cosiddetto “rifiuto della storia” da parte delle culture di tipo arcaico (praticamente di tutte le culture esclusa l'occidentale) come causa e fine della produzione religiosa. Per “rifiuto della storia” s'intende la sistematica svalutazione del divenire storico quale fonte di angoscia, a vantaggio di una sacralità metastorica posta dalle varie religioni in un tempo anteriore al tempo storico, il cosiddetto “tempo del mito”. In questa formula è compresa l'aspirazione religiosa al ripristino di un'originaria condizione “paradisiaca” espressa anche mediante riti di liberazione dalla contingenza storica. Eliade diede ai suoi studi un indirizzo fenomenologico, come appare dalla sua opera maggiore, il Trattato di storia delle religioni (1949). L'attività di romanziere risale già al periodo giovanile. I protagonisti dei suoi romanzi possono essere accostati a quelli di Gide: spiriti irrequieti, alla ricerca di se stessi, disponibili a tutte le esperienze esistenziali. Il contatto con l'India si riflette in una serie di scritti: la storia d'amore Maitrey (1933), con cui ha dato alla letteratura romena il suo primo romanzo autenticamente esotico, Isabella e le acque del diavolo (1930), Nozze in cielo (1939), Notti a Serampore (1953). Va rilevata però in Eliade anche una vena fantastica, con predilezione per il terrificante (La signorina Christina, 1936; Dalle zingare, 1959). Con i romanzi Ritorno dal paradiso (1934) e Gli squadristi (1935), Eliade affrontò invece la realtà storica, come si riflette nelle aspirazioni e deviazioni di un'epoca e di una generazione. Opera di pura narrativa è il romanzo Foresta proibita (1955). Nel 1987, è stato pubblicato, postumo, lo scritto giovanile Il romanzo dell'adolescente miopee nel 1995 l'opera Le promesse dell’equinozio: memorie 1907-1937.

Media


Non sono presenti media correlati