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Elskamp, Max

poeta belga di lingua francese (Anversa 1862-1931). Formatosi alla scuola simbolista di Verlaine e Mallarmé, apportò nella letteratura francese, con rara delicatezza musicale, il ricco patrimonio della tradizione popolare e religiosa fiamminga. Nei suoi versi, all'apparente semplicità e precisione artigianale, fa riscontro una tormentata ricerca filosofica che sconfinò nell'esoterismo e nel buddhismo. Trascorse gli ultimi anni nella follia. Si ricordano: La louange de la vie (1898), L'alphabet de Notre-Dame la Vierge (1901), Sous les tentes de l'exode (1921; Sotto le tende dell'esodo), Maya (1923), Aegri somnia (1924).

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