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Enciclopedìa o Dizionàrio ragionato delle sciènze, delle arti e dei mestièri

(Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers), impresa editoriale francese condotta negli anni 1751-80. Opera fondamentale nella storia della cultura europea, l'Enciclopedia fu espressione dell'esigenza di divulgare tutto il sapere umano sulla base della conoscenza positiva. Nel 1745 il libraio parigino Le Breton si rivolse, per una riduzione francese della Cyclopaedia pubblicata a Londra dal libraio Chambers, a Denis Diderot, il quale nel 1750 pubblicò un prospetto col piano generale dell'opera che suscitò subito l'opposizione dei gesuiti e dei giansenisti. Il primo volume dell'Enciclopedia uscì nel 1751, introdotto dal famoso Discorso preliminare di J.-B. D'Alembert, associato a Diderot nella direzione dell'opera. Più volte Parlamento e corte interruppero la pubblicazione, che tuttavia Diderot, dopo l'abbandono di D'Alembert (1758), portò a termine nel 1772 in 17 volumi in folio e 11 di tavole. Altri 5 volumi di supplemento, non più a cura di Diderot, apparvero nel 1777 e 2 di tavole nel 1780. Numerosi collaboratori noti e meno noti aderirono alla compilazione degli articoli, tra cui Montesquieu, Voltaire, Helvétius, Condillac, Morellet, Rousseau (per la musica), Quesnay, Turgot (per l'economia), Marmontel (critica letteraria), Buffon (per le scienze naturali). Il merito maggiore dell'impresa è da attribuire all'intraprendenza e all'infaticabilità di Diderot, che corresse migliaia di articoli altrui e scrisse ben 1139 articoli di storia, arte, letteratura, ecc., prodigandosi inoltre per mantenere un'unità generale di pensiero. Chiamata la “Somma filosofica del sec. XVIII”, l'Enciclopedia divenne in tutta l'Europa, dove fu contraffatta e diffusa, il più efficace strumento di propagazione delle idee illuministiche e di una nuova visione della realtà, fondata sulla fiducia nel progresso verso un ideale di libertà politica e intellettuale. Ponendosi contro il principio d'autorità e contro le istituzioni tradizionali, l'Enciclopedia suscitò polemiche e opposizioni, specie da parte dei gesuiti.