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Enesidèmo

(greco Ainēsídēmos; latino Aenesidēmus), filosofo greco (Cnosso seconda metà sec. I a. C.). Insegnò ad Alessandria e compose otto libri di Discorsi pirroniani, andati perduti. Enesidemo segnò la ripresa dello scetticismo, dopo che questo indirizzo era stato abbandonato da parte dell'Accademia. Elaborò dieci argomenti (tropi) per giustificare la sospensione scettica del giudizio. Una conoscenza oggettiva è impossibile o per il variare delle condizioni del soggetto conoscente (particolarità individuali, varietà di sensazioni) o per il mutare delle condizioni dell'oggetto conosciuto (posizione, mescolanza) o per l'attuarsi di ambedue le cose. Enesidemo legò il suo scetticismo all'eraclitismo, per il quale di una stessa cosa si possono affermare gli opposti, che così si identificano.

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