Questo sito contribuisce alla audience di

Enrico IV (re di Francia)

re di Francia (Pau, Béarn, 1553-Parigi 1610). Figlio di Antonio di Borbone e di Giovanna d'Albret, iniziò la dinastia dei Borboni quale erede della Navarra. Per tradizione familiare era preconizzato capo degli ugonotti; sorvegliato dalla corte di Francia, sua madre riuscì a mandarlo nel natio Béarn (1567) e a farlo giurare come capo dinanzi alle truppe dei riformati. Caterina de' Medici lo sposò a sua figlia Margherita (1572) e, per evidente favore, il re Carlo IX lo salvò dalla strage di S. Bartolomeo. Costretto ad abiurare e a firmare editti nel Béarn contro il culto protestante, solo più tardi, nel 1576, poté fuggire dalla corte. Seguendo la politica di Enrico III tornò al protestantesimo; tuttavia, alla morte del sovrano, ascese al trono dopo aver abiurato al protestantesimo dedicandosi subito a un'opera pacificatrice: rafforzò il senso dello Stato, impose sacrifici e restrizioni, ma, con l'aiuto del ministro Sully, portò anche benessere economico al Paese prefigurando un accentramento giuridico e amministrativo che troverà piena realizzazione più tardi con Luigi XIV. In campo religioso emanò l'importante Editto di Nantes (1598) per la libertà di coscienza degli ugonotti. Preparò una vasta azione politica in Europa, ma, mentre era intento a perseguire tale piano, un fanatico cattolico, F. Ravaillac, lo uccise a tradimento.

Media


Non sono presenti media correlati