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Entràcque

comune in provincia di Cuneo (24 km), 894 m s.m., 159,91 km², 848 ab. (entracquesi), patrono: sant’Antonino Martire (7 settembre).

Centro della valle del torrente Gesso, in una conca vicina alla confluenza del torrente Bousset nel torrente Gesso di Entracque. Il paese si compone di due nuclei, Paschero e Oltrerivo, separati dal rio Colletto. Di antica origine, nel 1305 passò al comune di Cuneo e quindi, nel 1373, ai Savoia che lo concessero ai marchesi di Ceva. Con il trattato di pace che pose fine alla seconda guerra mondiale passò alla Francia; tornò all'Italia nel 1947. Nella cappella di San Giovanni si conservano affreschi del sec. XVI. § Importante è il turismo, sia di villeggiatura sia escursionistico-sportivo: di richiamo è il Parco Regionale delle Alpi Marittime, il più esteso del Piemonte, comprendente l'ex riserva reale di caccia di Valdieri-Entracque, ricca di fauna stanziale (stambecchi, camosci e lepri) e ittica. Fiorenti sono l'agricoltura (patate, cereali e foraggi) e l'allevamento, favorito dai vasti pascoli alpini. È attiva una centrale idroelettrica.

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