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Enver, Pascià

generale e uomo politico turco (İstanbul 1881-Čeken, Tagikistan, 1922). Fu tra i capi della società “Unione e Progresso” (organismo centrale del movimento dei Giovani Turchi), che strappò al sultano ʽAbd ül-Hamīd II la Costituzione e poi lo depose (1908-09). Combatté brillantemente contro gli Italiani in Cirenaica (1911-12); nel 1914 formò con Ṭalʽat Pascià e Ǧemāl Pascià un triumvirato per governare della Turchia. Ambizioso e spesso contraddittorio nei suoi disegni, volle la guerra contro l'Intesa; nominato vicegeneralissimo, organizzò offensive temerarie, finite ingloriosamente. Allo scoppio della Rivoluzione russa, concepì grandi progetti in senso panturanico e panislamico. Finita la guerra, riparò nell'Azerbaigian, svolgendo di fronte ai bolscevichi una politica ambigua. Trasferitosi poi nel Turkestan, tentò di sollevare quel popolo contro il regime comunista, ma cadde combattendo contro le forze sovietiche.

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