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Epstein, Jean

regista e teorico del cinema francese (Varsavia 1897-Parigi 1953). Appassionato esponente del gruppo impressionista raccolto attorno a L. Delluc, ne proseguì le ricerche di linguaggio, da Cœur fidèle (1923), La belle Nivernaise (1924), La chute de la Maison Usher (1928), finemente letterari, alla trilogia bretone Finis terrae, Mor' Vran, L'or des mers (1929-33), di sapore realistico. Documentarista (Pasteur, 1922; Le tempestaire, 1947), scrisse vari saggi sul cinema (Bonjour cinéma, 1921; Le cinématographe vu de l'Etna, 1926; L'intelligence d'une machine, 1946; Le cinéma du diable, 1947; Ésprit de cinéma, 1955, postumo).

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