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Eubèa

provincia (nomós) della Grecia, nella regione Grecia Centrale, 4167 km², 207.119 ab. (stima 2005), 50 ab./km², capoluogo Calcide (Chalkís).

La provincia è costituita dall'isola principale (Eubea) e dalle isole di Sciro (ricca di ferro), Skyropoúla, Erēnía, Valáxa, Petalioí, Sarakēnón e altre minori. Eubea, nel Mar Egeo, è ubicata presso la costa orientale della Grecia, da cui è separata tramite il canale di Ōreoí, i golfi Settentrionale e Meridionale dell'Eubea e il golfo di Petalia. Ha forma stretta e allungata in direzione NW-SE e un profilo costiero molto articolato; prevalentemente montuosa e collinare, culmina nel monte Dírfys (1745 m). Il suolo è povero e arido. In greco, Eúboia o Eúvoia. § Le città principali sin dai tempi più antichi furono Istiea nella parte settentrionale, Caristo nella parte meridionale , ma soprattutto Calcide ed Eretria, situate nella parte centrale dell'isola, che nel corso del sec. VIII a. C. diedero origine a un intenso movimento di colonizzazione sulle coste nordoccidentali dell'Egeo (Calcidia), in Italia e in Sicilia, determinando lo sviluppo commerciale e industriale dell'Eubea, che godette di una lunga pace ed ebbe grande prosperità fino al 506 a. C., quando Atene conquistò Calcide occupando la pianura lelantea con lo stanziamento di cleruchie. Attaccata nel 490 a. C. dai Persiani, prese parte alle guerre contro la Persia a fianco di Atene (a Salamina e a Platea), tornò sotto il dominio di Atene ed entrò quindi nella Lega Delio-Attica. L'intera isola si ribellò ad Atene nel 446 a. C., ma fu riconquistata da Pericle che vi stanziò delle cleruchie; una nuova ribellione si ebbe nel 411 durante la guerra del Peloponneso. In seguito le città dell'Eubea fecero parte della seconda lega navale ateniese (378-377 a. C.) e nel 341 a. C. furono incorporate nella cosiddetta Lega Euboica che ebbe una lunga anche se interrotta esistenza e fu capeggiata da Calcide. Dopo Cheronea (338 a. C.) l'intera isola cadde sotto il controllo della monarchia macedone, nelle cui alterne vicende fu successivamente coinvolta nel corso del sec. III a. C. Nel 196 a. C. T. Quinzio Flaminino ricostituì la lega delle città euboiche che fu poi sciolta per l'aiuto prestato da essa alla Lega Achea contro Roma. Distrutta dopo la guerra mitridatica (87 a. C.), l'Eubea rimase quasi spopolata e decadde per secoli. Conquistata nel 1205 da Bonifacio di Monferrato, fu presa dai Turchi nel 1470. Partecipò alla rivoluzione del 1821 e fu consegnata dal sultano al Regno di Grecia nel 1830 in cambio del Dodecaneso.