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Eulenspiegel, Till o Tyll

buffone tedesco (Kneitlingen, Braunschweig, ?-Mölln, Schleswig, 1350). Di origine contadina, girovagò per la Germania, la Polonia e l'Italia, escogitando scherzi e burle ai danni di principi e borghesi. Divenne il protagonista di ca. 1500 farse, raccolte in un'edizione in basso-tedesco stampata a Lubecca nel 1478 ca., andata persa e ricostruita nell'edizione alto-tedesca di Strasburgo (1515). Volksbuch tra i più diffusi, più volte rielaborato nel corso dei secoli (H. Sachs, J. Fischart, J. Nestroy, F. Wedekind, G. Hauptmann) e tradotto in quasi tutte le lingue europee, esso deve la continuità del suo successo non solo alla rappresentazione satirica del trionfo della furbizia campagnola sulla limitatezza e i vizi della borghesia cittadina dei signori e dei principi, alla maliziosa parodia della lingua, di cui Eulenspiegel scopre le contraddizioni eseguendo alla lettera i comandi che gli vengono impartiti, ma anche alle possibilità di sviluppo e d'interpretazione che offriva la sua figura radicata in un particolare contesto sociale. Eulenspiegel diventò simbolo nazionale di rivolta agli oppressori.