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Exilles

comune in provincia di Torino (66 km), 870 m s.m., 44,32 km², 284 ab. (exillesi o esillesi), patrono: san Pietro Apostolo (29 giugno).

Centro dell'alta valle di Susa, situato su un pianoro alla sinistra della Dora Riparia. Il territorio comunale si eleva a N fino ai 3365 m del monte Niblé e a S fino ai 2472 m del colle dell'Assietta. Di origini antiche, fu sede di un accampamento militare romano tra i più importanti della regione, poi baluardo (sec. X) contro i Saraceni. Appartenne, a più riprese, ai francesi, sotto i quali fu fortezza di frontiera del Delfinato, e ai Savoia. A questi venne assegnato dal Trattato di Utrecht (1713). Nel 1747 all'Assietta le truppe piemontesi e imperiali sconfissero quelle francesi. Dal 1937 al 1953 si chiamò Esille. § Domina il paese il forte, complesso di costruzioni il cui nucleo originario risale ai Galli e ai Romani, smantellato in seguito all'Armistizio di Cherasco (1796) e ricostruito nell'Ottocento nelle forme originarie. La cappella di San Rocco fu costruita nel 1660 su un impianto romanico. La parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo (sec. XI) ha un portale gotico e un campanile tardoromanico; una fontana cinquecentesca è decorata con i gigli di Francia. § È comune prevalentemente agricolo (segale, patate, ortaggi, mele, castagne, uva); sviluppato è anche l'allevamento. La felice posizione favorisce il turismo estivo.