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Féltre

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comune in provincia di Belluno (31 km), 325 m s.m., 100,59 km², 19.240 ab. (feltrini), patrono: santi Vittore e Corona (14 maggio).

Generalità

Cittadina posta alla destra del fiume Piave, attorno al colle delle Capre; è compresa nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Il nucleo urbano più antico, raccolto entro le mura venete, splendidamente conservato, è dominato dai resti del castello medievale che sorge in posizione panoramica. Sviluppatasi progressivamente verso i piedi del rilievo, la città si è estesa nel sec. XX, con la creazione disordinata di moderni quartieri, lungo le direttrici di traffico rappresentate dalla ferrovia e dalle circonvallazioni esterne. È sede universitaria.

Storia

Luogo di un insediamento retico, dal sec. I a. C. fu municipio romano. Ripetutamente conquistata e saccheggiata durante le invasioni barbariche, riacquistò una certa stabilità in epoca longobarda e franca. Passata sotto il dominio dei vescovi-conti di Feltre, fu teatro di aspre contese tra guelfi e ghibellini. Durante la lotta con il Barbarossa si schierò dapprima con la Lega Lombarda, ma nel 1177 (tregua di Venezia) accettò la supremazia imperiale. Costretta all'intesa con Belluno dal pericoloso espansionismo di Treviso, cadde sotto il dominio di Ezzelino da Romano. Fu poi possesso dei Da Camino, degli Scaligeri, dei Visconti e infine di Venezia (1404). Nel 1509, durante il conflitto che oppose Venezia alla Lega di Cambrai, fu rasa al suolo dalle truppe imperiali; la ricostruzione, avviata tra il 1512 e il 1522, si concluse nel secolo successivo. Condivise le vicende di Venezia fino alla caduta della repubblica (1797) e dopo la parentesi napoleonica fu inglobata nel Lombardo-Veneto. Insorta contro gli austriaci nella primavera del 1848, fu annessa al Regno d'Italia nel 1866; durante la prima guerra mondiale venne nuovamente occupata dagli austriaci (1917-18).

Arte

La città alta, cinta di mura, fu ricostruita interamente dopo la distruzione subita nel 1509 e ha caratteri tipicamente veneti e rinascimentali. È attraversata in tutta la sua lunghezza, da porta Imperiale a porta Oria, dall'asse delle vie Mezzaterra e Luzzo (separate, al sommo della collina, dalla piazza Maggiore), quasi interamente fiancheggiato da case e palazzi del Cinquecento, con caratteristici tetti sporgenti e con facciate spesso decorate a fresco e a graffito (opera soprattutto di Morto da Feltre e della sua scuola). Sulla piazza Maggiore, probabile area del foro romano, si affacciano il palazzo della Ragione o dei Rettori, oggi del Municipio (attribuito al Palladio), la chiesa di San Rocco (1599), preceduta dalla grande fontana di ispirazione lombarda (1488, rifatta nel 1520) e, dall'alto, il mastio quadrato del castello. Nella città bassa, che comprende i borghi formatisi nei sec. XVI-XVII e la parte moderna, spicca l'edificio del duomo, di antica fondazione ma ricostruito nel Cinquecento, che conserva il campanile del 1392. Nei dintorni della città si trova il santuario dei Santi Vittore e Corona, con chiesa romanica bizantineggiante del 1096-1101 e convento del 1495. Il suggestivo interno è ornato da affreschi dei sec. XII-XIV, tra i quali spiccano un Giudizio universale e un'Ultima cena di maestranze padovane vicine a Giotto.

Musei

Il Museo Civico raccoglie dipinti di scuola veneta dal sec. XV al XVIII (Morto da Feltre, Cima da Conegliano, Gentile Bellini, Marescalchi, Palma il Giovane). La Galleria d'Arte Moderna “Carlo Rizzarda” conserva quadri, mobili e oggetti di arte decorativa dei sec. XIX-XX (F. Casorati, C. Carrà, A. Wildt, C. Scarpa) e una cospicua raccolta di oggetti in ferro battuto dello stesso Rizzarda.

Economia

Posta allo sbocco della valle bellunese, Feltre è importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie e attivo mercato. L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta e foraggi e viene praticato su larga scala l'allevamento, specialmente bovino. Di assoluto rilievo anche l'industria, attiva soprattutto nei settori metallurgico, meccanico, elettrotecnico, tessile, chimico, del legno e dei materiali da costruzione. In espansione il comparto turistico: la città è nota località di villeggiatura, di escursionismo e di sport, soprattutto invernali (Palazzo del Ghiaccio).

Curiosità

In agosto si tiene il Palio di Feltre, rievocazione storica del conflitto tra guelfi e ghibellini. A fine giugno ha luogo la Mostra regionale dell'artigianato artistico e tradizionale “Città di Feltre”.Vi nacquero il pedagogista Vittorino da Feltre (1373-1446) e il medico e stampatore Panfilo Castaldi (1430-1487).