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Fòrte dei Marmi

comune in provincia di Lucca (37 km), 2 m s.m., 9 km², 8444 ab. (fortemarmini o fortedemarmini), patrono: sant’ Ermete (28 agosto).

Centro della Versilia, compreso tra il Cinquale e il confine con Pietrasanta. Si sviluppò in età rinascimentale come pontile d'imbarco (ancora funzionante per il collegamento con l'Arcipelago Toscano, Lerici e Portovenere) per i marmi provenienti dalle Alpi Apuane, dopo che Michelangelo ebbe l'incarico da papa Leone X di costruire una strada di collegamento tra le cave e il mare. Sotto Leopoldo I di Lorena nel 1788 fu eretta una fortezza da cui derivò il nome e di cui conserva dei resti. Fino al 1914 il territorio fece parte del comune di Pietrasanta. § L'economia locale, tradizionalmente basata sulla lavorazione e il commercio dei marmi, si fonda oggi sul turismo e le attività terziarie collegate: la cittadina è infatti una località balneare tra le più rinomate d'Italia. Importanti sono la pesca e l'attività artigianale nei settori del legno, dell'arredamento, dei materiali da costruzione e delle confezioni.

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