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Fabrizi, Nicòla

patriota italiano (Modena 1804-Roma 1885). Ancora studente partecipò alla congiura di Ciro Menotti ed Enrico Misley del 1831. Arrestato, fu liberato dagli insorti. Il fallimento dei moti lo costrinse alla fuga; recatosi a Marsiglia strinse amicizia con G. Mazzini e partecipò alla preparazione della spedizione di Savoia (1834). Fallita anche questa impresa, fu in Spagna e a Malta, dove nel 1839 fondò la Legione italiana, con intendimenti simili alla Giovine Italia. Tornato in Italia nel 1848, partecipò alla difesa di Venezia e di Roma e successivamente cooperò all'organizzazione del tentativo insurrezionale di C. Pisacane (1857). Nel 1860 preparò la piccola spedizione dei “Cacciatori del Faro” che da Malta raggiunse i Mille in Sicilia. Garibaldi gli affidò allora il comando militare di Messina e poi il portafoglio della Guerra. Arrestato nel 1862 per aver aiutato Garibaldi nell'impresa dell'Aspromonte, combatté ancora con le camicie rosse nel 1866 e nel 1867. Deputato dal 1861, sedette sui banchi della sinistra.

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